"La grande notte disordinata e tiepida
che ci assale va ricevuta con un canto che tenga molto della sua essenza" (A.Mutis)
XI
Il tuo nome
è affar di sirene:
è una rima.
La tua voce,
lo spiro che ci tocca
e ci infredda,
è una nebbia.
Poi il tuo profilo,
e ci sfiora l'estate.
X
Ho i capelli ricci
e tu li asciughi alla tua voce
di soppiatto,
avanzando nel sonno.
Tra la casa al mare
e la sua ombra lunare
hai piantato una banderuola
e l'hai fatta girare
sotto l'acqua.