"La grande notte disordinata e tiepida
che ci assale va ricevuta con un canto che tenga molto della sua essenza" (A.Mutis)
XII
Appunti di viaggio
Quattro soldi in tasca
contavano le dita sudate
e l'incendiarsi immediato dell'estate
asfaltava le strade d'agosto.
Poi, senza accorgermene,
ho risolto il colore dei tuoi occhi
nel palmo della mia mano
ma ho avuto paura di chiudere il pugno.
XI
Il tuo nome
è affar di sirene:
è una rima.
La tua voce,
lo spiro che ci tocca
e ci infredda,
è una nebbia.
Poi il tuo profilo,
e ci sfiora l'estate.
X
Ho i capelli ricci
e tu li asciughi alla tua voce
di soppiatto,
avanzando nel sonno.
Tra la casa al mare
e la sua ombra lunare
hai piantato una banderuola
e l'hai fatta girare
sotto l'acqua.