"La grande notte disordinata e tiepida
che ci assale va ricevuta con un canto che tenga molto della sua essenza" (A.Mutis)
XXXIII
Prendo a scrivere piano
ma tu mi chiami al telefono
e dici che hai sentito.
Provo allora a spiegarti
che non avrei voluto svegliarti
ma mi dici che non so mentire:
di quali fiori hai appassito
il giardino del bucaneve?