"La grande notte disordinata e tiepida che ci assale va ricevuta con un canto che tenga molto della sua essenza" (A.Mutis)
martedì, 22 aprile 2008
LVI

La strada è deserta. Niente luci negli specchietti. Mi viene in mente di quella volta che ho fatto un viaggio che non finiva più e mi mettevo il mare sempre alle spalle e allora penso che le cose cambiano. E pure in fretta. Poi vedo un altro tizio che come me guida alle tre del mattino ma va piano per accendersi una sigaretta e lo invidio. Lo invidio perché magari è più felice di me.
La strada intanto si è fatta più lunga. Cerco le chiavi di casa nella tasca dei pantaloni e penso che morirò giovane.

…Vivian è tornata a Londra tre mesi fa. Prima di partire mi disse che non credeva nei rapporti a distanza e che ero stato una frana perché non le ero stato abbastanza vicino. Mi disse che gli amori non durano e che tutto è destinato a finire. Io non le dissi che non la pensavo così perché forse a me andava bene. Perché forse mi andava bene che se ne andasse, nonostante ne fossi ancora innamorato.
Perché forse era meglio salutarsi senza la promessa di doversi rincontrare.



Scritto da: 5555555555 alle ore 04:13 | link | commenti (5) | categoria: racconti, frammenti, esercizi di stile, prosa

Commenti
#1   22 Aprile 2008 - 04:24
 
" Ma so che la città
vuota mi sembrerà
se non torni tu..."
cantava qualche anno fa Mina. E come aveva ragione.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Dammerung

#2   22 Aprile 2008 - 11:41
 
"Mi disse che gli amori non durano"
Uh, errore di lettura: credevo gli ormoni.
Però era carina lo stesso.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente bellallegria

#3   22 Aprile 2008 - 17:42
 
Alcune ragazze sono troppo confuse per essere credibili
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Tez

#4   22 Aprile 2008 - 17:44
 
Domanda forse stupida e scontata, ma la curiosità è femmina, quindi sulla base di cosa affermi, che nel momento in cui è partita ancora l'amavi? Come è possibile, razionalmente, lasciar andar via il proprio oggetto del desiderio, l'essere che, in quel momento della nostra vita si pensa, ci completi?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente etromal

#5   30 Aprile 2008 - 15:59
 
@dammerung: eh, posso capire. Soprattutto in questo periodo.

@bellallegria: dici?

@tez: quasi tutte :)

@etromal: masochismo. Oppure semplicemente circostanze che ci sovrastano.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 5555555555

Commenti
Chi Sono
Utente: 5555555555
"Era la mia integrità che mi importava. È così egoistico? è a buon mercato, però è tutto ciò che ci resta. È l'ultimo centimetro di noi che ci resta... ma in quel centimetro siamo liberi. Morirò qui. Ogni centimetro di me perirà... tranne uno. Un centimetro. È piccolo, è fragile ed è l'unica cosa al mondo che vale la pena d'avere. Non dobbiamo perderlo, o venderlo, o cederlo. Non dobbiamo permettere loro di portarcelo via" (Valerie)

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Odi et Amo
Odio
I blog con odi et amo
Le solite cose
svegliarmi presto

Amo
I blog senza odi et amo
Ciò che è diverso
svegliarmi tardi
Shinystat
Foto Recenti
Che cos'è la filosofia Che cos'è la filosofia
Vedi altri media
Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Siamo in
*loading* visite
Testo scorrevole
"Nei prodotti psicotici è spesso presente una ricchezza di significato che altrove si incontra soltanto nel genio" (Carl Gustav Jung)
Crediti


Heracleum blog & web tools